I "corsi e ricorsi storici" non sono una legge universale, ne tanto meno necessaria, però è una possibilità oggettiva.

Il ricorso ha luogo quando il dominio della ragione cade nell’astrattezza, quando si ha l’inaridimento del sapere, quando si ha la perdita della memoria del passato.

Quando ciò avviene, l’uomo è senza radici e si crede artefice arbitrario della propria storia.

La storia non è una sorta di sviluppo unilineare e progressivo dove non c’è errore o decadenza o male;
per questo la storia non giustifica, ma giudica.

ispirato a G.B. Vico


http://www.youtube. com/watch?v=_YV8tdZ0xks