Il conte che portò l’omeopatia in Francia torna a Guardia: la Pro Loco dona al Comune il busto di Sebastiano Guidi

Ci sono storie che tornano a casa per strade imprevedibili. Questa è passata da Lione, ha attraversato più di un secolo e mezzo ed è riapparsa dalle parti di Battipaglia: è il busto di Sebastiano Guidi, il guardiese che a Lione divenne conte, ispettore dell’Università di Francia e pioniere dell’omeopatia. La Pro Loco di Guardia Sanframondi lo ha ricevuto in dono e ha deciso di consegnarlo al Comune. Che, però, finora non ha risposto.

La donazione

Il 29 giugno 2026 il presidente della Pro Loco, dott. Amedeo Foschini, ha scritto a nome del Consiglio direttivo al sindaco Raffaele Di Lonardo per annunciare la donazione. Il busto, rinvenuto nei pressi di Battipaglia, in provincia di Salerno, è stato affidato all’associazione da una persona appassionata di storia medievale, che ha potuto acquisirlo anche grazie all’amicizia con l’antiquario che lo aveva in carico.

La Pro Loco intende donare formalmente l’opera al Comune e propone un evento ufficiale di consegna, con le autorità e la comunità, seguito dalla collocazione del busto nella sede più adatta. Al donatore, come segno di riconoscenza, l’associazione vuole conferire il titolo di socio onorario. Alla lettera è allegata una scheda tecnica dell’opera, da cui provengono le osservazioni sullo stato di conservazione riportate più avanti.

Da allora sono passati quasi quattro mesi e, a oggi, dal Comune non è arrivata alcuna risposta: nessuna data, nessun luogo, nessuna cerimonia in calendario. Il busto aspetta, con la pazienza di chi ha già aspettato più di un secolo e mezzo.

Busto in gesso di Sebastiano Guidi visto di fronte
Il busto di Sebastiano Guidi (Sébastien Des Guidi), gesso patinato, Lione 1859.

Quello che dice il gesso

Il busto, in gesso patinato color avorio, ritrae un uomo anziano dai tratti asciutti, con i capelli pettinati all’indietro e lo sguardo severo di chi ha passato la vita tra cattedre e ricette. A raccontare chi sia è il basamento stesso, inciso e ripassato in rosso, in francese.

Sul fronte, accanto a uno stemma, si legge il nome del conte S. Des Guidi, «docteur médecin», cavaliere della Legion d’onore e dell’Ordine di Santo Stefano di Toscana, ispettore onorario dell’Università, e la rivendicazione che ne riassume la vita: ha introdotto l’omeopatia in Francia. Sul lato, l’iscrizione più preziosa per noi: nato il 5 agosto 1769 al castello di Guardia Sanframondi, «près de Caserte», Napoli. Un’indicazione che non deve sorprendere: fino al 1861 Guardia faceva parte della Terra di Lavoro, la provincia che dopo l’Unità prese anche il nome ufficiale di provincia di Caserta; solo allora il paese passò alla neonata provincia di Benevento.

Basamento del busto con stemma e iscrizioni in francese
Il fronte del basamento: titoli, onorificenze e l’omeopatia introdotta in Francia.
Iscrizione: nato il 5 agosto 1769 al castello di Guardia Sanframondi presso Caserta, Napoli
L’iscrizione laterale: «Né le 5 août 1769 au château de Guardia Sanframondi».

Sul retro c’è la firma: «Roubaud jeune, Lyon 1859».

Firma Roubaud jeune Lyon 1859 sul retro del basamento
La firma dello scultore sul retro: «Roubaud jeune, Lyon 1859».

Chi era Sebastiano Guidi

A Guardia lo conosciamo come Sebastiano Guidi, in Francia è passato alla storia come Sébastien Des Guidi. Secondo la scheda pubblicata dal Comune tra gli uomini illustri del paese, era fratello del matematico Filippo Maria Guidi, professore all’Università di Napoli: dopo la morte del padre, nel 1778, si trasferì a Napoli presso il fratello, che ne curò l’educazione insegnandogli soprattutto le scienze fisiche e matematiche. Nel 1799, sempre secondo il Comune, manifestò apertamente le sue idee liberali e dovette espatriare per non cadere nelle mani della polizia borbonica. Wikipedia francese aggiunge che prese parte alla Repubblica napoletana e che fu fatto prigioniero e poi graziato, prima dell’esilio in Francia.

Oltralpe costruì una carriera da insegnante e poi da funzionario della pubblica istruzione: professore di matematica, quindi ispettore delle accademie di Grenoble, Metz e infine Lione, dove si stabilì. La svolta arrivò durante un viaggio a Napoli, che Wikipedia francese colloca nel 1821: la moglie, malata di tubercolosi secondo il Comune, fu curata con il metodo di Samuel Hahnemann dal medico omeopata Francesco Romani (de Romanis nelle fonti francesi). Guidi imparò la nuova dottrina e, tornato in Francia alla fine del 1829, come riporta il Comune, cominciò a diffonderla, tra l’ostilità della Società medica di Lione e la riconoscenza della Società omeopatica gallicana, che fece coniare per lui una medaglia d’oro.

Morì a Lione il 27 maggio 1863. Per testamento lasciò la sua biblioteca, 1.152 volumi più altri 67 conservati in riserva, oggi alla Bibliothèque municipale di Lione: soprattutto medicina e omeopatia, ma anche scienze, lettere e letteratura italiana, in francese e in italiano. Nel 1868, alla morte della moglie Lucrèce Chion, un secondo legato portò al Musée des Beaux-Arts di Lione opere d’arte e il suo ritratto, dipinto nel 1840 da Auguste Flandrin. Guardia gli ha intitolato una piazza e la scuola media.

Lo sapevate che…

Nel ritratto di Flandrin conservato a Lione, Des Guidi è seduto accanto a un busto: è quello di Hahnemann, il padre dell’omeopatia. Il maestro scolpito accanto all’allievo dipinto. Ora tocca all’allievo diventare busto, e tornare a casa.

Lo scultore e il gemello di marmo

La firma rimanda a Louis Auguste Roubaud, scultore attivo a Lione e detto «le jeune» per distinguerlo dal fratello maggiore François Félix, anch’egli scultore. Tra le sue opere ci sono le statue della Commedia e della Tragedia sulla facciata del Théâtre des Célestins di Lione. Ed è proprio a Roubaud che si deve un busto in marmo di Sébastien Des Guidi del 1859, conservato al Musée des Beaux-Arts di Lione: stesso soggetto, stesso anno della firma sul nostro gesso.

La scheda tecnica della Pro Loco rileva che il gesso porta la stessa data del marmo di Lione, lo considera meritevole di ulteriori approfondimenti storico-documentari e annota che non porta timbri commerciali di manifatture note per la produzione in serie di copie, come la Maison Caproni, precisando però che questo da solo non prova l’origine dell’opera.

Busto di Sebastiano Guidi visto di profilo
Il profilo del busto.

Quanto alla salute dell’opera, la scheda descrive un piccolo foro sul collo, compatibile con l’ossidazione dell’armatura metallica interna, tipica dei gessi ottocenteschi, e una scheggiatura su uno spigolo del basamento. Nessuna frattura importante: per un gesso che ha viaggiato tanto, il conte si è conservato bene.

Le date che non tornano

C’è un dettaglio che merita attenzione. Il basamento indica come data di nascita il 5 agosto 1769, e lo stesso anno compare nelle schede della Biblioteca municipale di Lione. La pagina del Comune di Guardia riporta invece il 13 gennaio 1767, mentre alcune fonti francesi lo fanno nascere a Napoli. Il busto è firmato e datato 1859, quando Guidi era ancora in vita; la data di nascita che vi è incisa, però, è contestata, come spiega l’aggiornamento qui sotto.

Aggiornamento del 20 ottobre 2026

Dopo la pubblicazione, Gianni Falato ha precisato sui social che entrambe le date sono errate. Sulla base del manoscritto «Lettere familiari di Girolamo Maria Guidi», fratello maggiore di Sebastiano, il nostro Sebastiano Gaetano Salvatore Massimo Guidi nacque il 5 maggio 1769, e non il 5 agosto come inciso sul busto. La data del 13 gennaio 1767 si riferisce invece a un altro fratello, Sebastiano Maria Ilario Guidi, morto di vaiolo il 9 settembre 1768 e sepolto nella chiesa matrice. I quattro nomi di battesimo coincidono con quelli con cui lo ricordano le fonti francesi, Sébastien-Gaétan-Salvador-Maxime. Ringraziamo Gianni Falato per la precisazione.

Il 20 ottobre, dopo una nuova verifica delle fonti, abbiamo inoltre corretto alcune imprecisioni nel testo.

Commenti di Gianni Falato su Facebook: Sebastiano Gaetano Salvatore Massimo Guidi nacque il 5 maggio 1769; il 13 gennaio 1767 è la data del fratello Sebastiano Maria Ilario
I commenti di Gianni Falato sotto la condivisione dell’articolo su Facebook, 19 ottobre 2026.

Dove sarà collocato il busto spetta al Comune deciderlo, e prima ancora rispondere a chi glielo vuole regalare. Intanto Sebastiano Guidi, dopo più di un secolo e mezzo e una deviazione per Battipaglia, è di nuovo a pochi passi dal castello in cui, secondo il suo basamento, era nato. Un conte che ha portato l’omeopatia in Francia sa bene che certe cose funzionano a piccole dosi: speriamo non valga anche per i tempi di risposta.

Fonti: lettera della Pro Loco di Guardia Sanframondi al sindaco (29 giugno 2026) e scheda tecnica dell’opera; Comune di Guardia Sanframondi, pagina «Uomini illustri»; Wikipedia francese, voci «Sébastien Des Guidi» e «Louis Auguste Roubaud»; Musée des Beaux-Arts de Lyon, scheda del ritratto di Auguste Flandrin (inv. A 3043); Bibliothèque municipale de Lyon, Numelyo; Catalogue collectif de France (CCFr), fondo Des Guidi; Wikipedia, voci «Guardia Sanframondi» e «Terra di Lavoro»; precisazione di Gianni Falato sui social (19 ottobre 2026), dal manoscritto «Lettere familiari di Girolamo Maria Guidi».

A.N.S.I.A.

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