RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO
Ci arriva da Guardia Comune Orizzonte, lista civica e gruppo consiliare di minoranza del Comune di Guardia Sanframondi, una nota sulla manutenzione delle strade rurali, corredata da fotografie scattate in questi giorni, con la vendemmia in corso. Il testo prende spunto da due recenti determine del Servizio Tecnico, Manutentivo e propone all’Amministrazione un metodo di programmazione. La pubblichiamo integralmente.
Viabilità rurale: servono risorse e programmazione
Dalle recenti determine del Servizio Tecnico, Manutentivo emerge la disponibilità dell’Amministrazione a destinare risorse alla manutenzione e al decoro del territorio: 18.600 euro per il servizio di manutenzione del verde pubblico e dell’arredo urbano, altri 14.190 euro per i servizi straordinari di pulizia, lavaggio stradale e raccolta dei rifiuti in occasione di Vinalia 2026.
Sono interventi utili, e non abbiamo alcuna intenzione di contestarli. Il decoro del centro urbano è un bene comune, e una rassegna che porta a Guardia migliaia di visitatori merita un paese pulito e presentabile. Quelle spese hanno una loro logica.
Proprio perché le risorse sono state trovate, però, poniamo una domanda semplice: nello stesso periodo, quanto è stato stanziato per la viabilità rurale?
Le strade dove si lavora
Guardia non è soltanto il centro storico. È anche, e soprattutto, la campagna che la circonda: vigneti, oliveti, aziende che ogni giorno mettono in moto un mezzo e imboccano una strada comunale o interpoderale. Quelle strade non sono un dettaglio paesaggistico, sono infrastruttura produttiva. Sono il primo tratto della filiera del vino guardiese, quella stessa filiera che a Vinalia mettiamo giustamente in vetrina.
Oggi, con la vendemmia in corso, le condizioni di alcune strade rurali non si traducono soltanto in disagio. Si traducono in difficoltà operative e in rischi concreti per chi le percorre ogni giorno con trattori, rimorchi carichi, mezzi agricoli e veicoli adibiti al trasporto delle uve. Fondo stradale sbrecciato, avvallamenti, buche riempite di pietrisco che il primo temporale porta via, cunette scomparse, vegetazione che restringe la carreggiata. Chi lavora in campagna sa che cosa significa: tempi più lunghi, mezzi che si rovinano, carichi che ballano, e in qualche punto il rischio serio di finire fuori strada.
Le immagini che alleghiamo non hanno bisogno di commento. Sono state scattate in questi giorni, in piena vendemmia.







Sappiamo che si può fare in fretta
Lo abbiamo visto tutti, e non serve ricordarlo a nessuno. Nelle settimane della campagna elettorale il centro abitato ha conosciuto una stagione di asfaltature come non se ne vedevano da anni: cantieri aperti su più strade contemporaneamente, squadre al lavoro a ritmo serrato, l’ultimo manto steso praticamente mentre si insediavano i seggi. Poi, dal giorno dopo, il silenzio.
Non ne facciamo una questione di stile, e non processiamo le intenzioni di nessuno. Ne ricaviamo, semmai, una notizia buona: quando si vuole, il Comune sa muoversi in fretta, reperire le risorse, coordinare le imprese e portare a termine i lavori in tempi che nel resto dell’anno sembrano impensabili. Quella macchina esiste e funziona.
La domanda, allora, è una sola, e la poniamo senza acrimonia: perché quella stessa capacità non viene messa al servizio della viabilità rurale, e perché si accende a primavera per spegnersi subito dopo? Chi lavora in campagna vota nello stesso seggio e paga le stesse tasse. E a differenza di molte strade del centro, percorre ogni giorno le sue per andare a lavorare.
Non chiediamo un intervento, chiediamo un metodo
Non crediamo sia sufficiente intervenire soltanto in emergenza o attraverso manutenzioni occasionali. La toppa dopo la segnalazione, la ghiaia scaricata quando ormai il danno è fatto, sono risposte che costano di più e durano di meno.
Per questo avanziamo una proposta concreta e verificabile, in cinque punti.
- Un fondo dedicato in bilancio. Una voce specifica per la manutenzione della viabilità rurale, anche di importo contenuto, purché certa e ricorrente di anno in anno. Un capitolo che esiste è un capitolo che si può programmare.
- Una ricognizione dello stato delle strade. Un censimento delle strade rurali e interpoderali di competenza comunale, con classificazione del livello di dissesto e un ordine di priorità reso pubblico. Sapere da dove si comincia, e perché, è già metà del lavoro.
- Un calendario agganciato a quello agricolo. Un intervento preventivo programmato prima dei periodi di maggiore attività, quindi prima della vendemmia e prima della raccolta delle olive, non a stagione iniziata.
- Interventi definiti, non generici. Dove serve: ripristino del fondo stradale, sistemazione delle buche e dei tratti dissestati, pulizia delle cunette, regimazione delle acque, rimozione della vegetazione che ostacola il transito. La regimazione delle acque, in particolare, è la voce che fa la differenza tra una strada che regge e una strada che si sfarina a ogni pioggia.
- Un canale di segnalazione con risposta. Un riferimento semplice a cui gli agricoltori possano segnalare i punti critici, con l’impegno a fornire un riscontro in tempi definiti. Chi percorre quelle strade ogni giorno è la migliore squadra di monitoraggio che il Comune possa avere, e non costa nulla.
Una partita aperta da seguire
Va detto, per correttezza, che il Comune di Guardia Sanframondi compare nella graduatoria provvisoria dell’intervento regionale dedicato alla viabilità rurale, quello del Complemento di Sviluppo Rurale della Campania, tra i progetti ammessi e finanziabili, per un importo di poco inferiore al mezzo milione di euro. È un risultato che riconosciamo. Quella graduatoria, però, pubblicata a febbraio, è stata annullata in autotutela dalla Regione a maggio, e a oggi la partita resta aperta.
Chiediamo che il Comune la segua con attenzione e informi il Consiglio sugli sviluppi. E chiediamo, allo stesso tempo, di non usarla come alibi per rinviare tutto il resto. Un finanziamento straordinario, quando arriverà, non sostituisce la manutenzione ordinaria: ci si appoggia sopra. Una strada rifatta e poi abbandonata torna come prima nel giro di poche stagioni, e i soldi spesi bene diventano soldi spesi due volte.
In conclusione
Il decoro del centro urbano è importante. In un territorio agricolo lo è altrettanto garantire a chi lavora nelle nostre campagne strade sicure e percorribili. Non è una gerarchia tra il paese e la campagna, è la constatazione che sono la stessa cosa.
La vendemmia non è un evento imprevedibile: arriva ogni anno.
Per questo anche la manutenzione delle strade rurali deve essere programmata per tempo, e non affrontata quando il problema è già diventato un’emergenza.
Siamo pronti a discuterne in Consiglio, e a votare senza riserve qualunque atto vada in questa direzione, da qualunque banco arrivi.
Nota trasmessa alla redazione dal gruppo consiliare Guardia Comune Orizzonte, Comune di Guardia Sanframondi. Testo pubblicato integralmente. Fotografie fornite dagli autori della nota. Titoli e sottotitoli sono redazionali. I dati sulla graduatoria regionale citata nell’ultimo paragrafo sono desumibili dagli atti pubblicati dalla Regione Campania.
A.N.S.I.A.
Agenzia Notizie Semiseria d’Informazione Aggiornata
Quand’ Vomma è Segn ca Chiov’
