Una lama nella notte di Vinalia: il borgo ferito che non si arrende alla violenza

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C’è un momento, in ogni festa di paese, in cui basta la luce delle lampade e il vociare tra i vicoli a farci credere che il male sia rimasto fuori dalle mura.

A Vinalia, nella notte tra giovedì 6 e venerdì 7 agosto, quella illusione si è incrinata: a margine della rassegna, quando gli stand avevano già chiuso, un giovane è stato ferito da una lama.

Secondo le prime ricostruzioni riportate dalla stampa, tutto sarebbe accaduto in pieno centro, tra l’area di piazza Mercato e la sede del Municipio, intorno all’1:30, a manifestazione ormai conclusa per la giornata.

Un ragazzo del posto (26 o 27 anni, a seconda delle cronache) è stato colpito con un’arma da taglio, riportando una ferita profonda a un fianco.

Sul luogo sono intervenuti i Carabinieri della Compagnia di Cerreto Sannita e i sanitari del 118, il cui intervento tempestivo, insieme a quello di alcuni passanti, ha evitato che la serata si trasformasse in tragedia.

Sulle condizioni del ferito le fonti non collimano del tutto: si parla di un ricovero all’ospedale San Pio di Benevento in prognosi riservata, comunque senza pericolo di vita, e insieme di una dimissione dopo una sutura di quaranta punti.

Poco più tardi, intorno alle 2:20, un secondo alterco tra giovani avrebbe richiesto ancora l’intervento dei militari, un episodio che gli inquirenti stanno valutando per capire se sia collegato al primo. Sulle cause dell’aggressione, al momento, restano soltanto ipotesi: la Prefettura parla di futili motivi, mentre le indagini dei Carabinieri proseguono per identificare l’autore del gesto.

La risposta delle istituzioni

La reazione non si è fatta attendere. Il Prefetto di Benevento, Raffaela Moscarella, ha disposto un’immediata intensificazione dei servizi di controllo e vigilanza, con un incremento delle pattuglie dell’Arma e l’impiego delle Squadre di Intervento Operativo (SIO) a rafforzare il dispositivo di sicurezza già previsto per l’intera durata della festa. La vicenda sarà inoltre esaminata nel Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, convocato per martedì 11 agosto.

Anche gli organizzatori hanno preso la parola. Nel comunicato diffuso dall’ufficio stampa e nella nota del Comitato Vinalia, la rassegna ribadisce la propria natura di percorso culturale, oltre che enogastronomico, e chiama tutti a una riflessione severa sul disagio giovanile che troppo spesso si traduce in atti di violenza privi di una logica riconoscibile.

L’episodio di violenza accaduto ai margini e oltre gli orari di chiusura giornalieri impone una riflessione severa a chi si assume la responsabilità di progettare e attuare questo evento.

La manifestazione proseguirà il suo cammino, perché è nata per valorizzare le produzioni locali, per esaltare la mediazione culturale, l’educazione al vino e per innescare nei giovani la “restanza”.

Il Comitato Vinalia

Una lama non è folklore

E qui La Vomma vuole essere chiara, mettendo da parte per una volta il suo sorriso.

Non c’è vino, non c’è caldo d’agosto, non c’è “movida” che possa spiegare o attenuare una lama piantata nel corpo di un altro ragazzo.

La violenza non è folklore, non è goliardia finita male, non è una parentesi da derubricare a incidente di percorso: è una scelta, e va chiamata con il suo nome.

A chi ha impugnato quel coltello va detto che non rappresenta né il paese né la festa; al ferito e alla sua famiglia va la vicinanza sincera di chi crede che Guardia sia, e resti, un posto migliore di così.

Perché Vinalia, quella vera, è un’altra cosa:

sono le dodici cantine del Percorso del Gusto,

le duemila etichette del Sannio a Palazzo Marotta-Romano,

gli show cooking col tutto esaurito,

i dialoghi sull’arte e sul vino tra le chiese del borgo.

È un paese che, per sette sere, apre le porte e si racconta.

Sabato 8 agosto la festa continua, con l’incontro “Oinosofia: il vino tra archeologia e filosofia” e lo show cooking dello chef Francesco de Gregorio, e proseguirà fino al 10 agosto.

Che vada avanti, allora, ma con gli occhi aperti, perché la “restanza” che Vinalia vuole seminare nei giovani non è soltanto restare in un luogo,

è prendersene cura.

Anche di notte, anche quando le lampadine si spengono.


Fonti: Comunicato Stampa n. 6 del 7 agosto 2026, Ufficio Stampa Vinalia 2026 (Sandro Tacinelli), e nota del Comitato Vinalia. I dettagli di cronaca sono ricostruiti da fonti giornalistiche locali e restano soggetti agli sviluppi delle indagini.

A.N.S.I.A. · Agenzia Notizie Semiseria d’Informazione Aggiornata

Quand’ Vomma è Segn ca Chiov’

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