Addio a Piera Smeriglio, la ricercatrice guardiese che ha portato il nome del Sannio nei grandi centri della ricerca mondiale
Una vita dedicata alla lotta contro la SLA e l’atrofia muscolare spinale, alla guida della ricerca all’Institut de Myologie di Parigi
Guardia Sanframondi piange una delle sue figlie più luminose. Piera Smeriglio, ricercatrice di fama internazionale, si è spenta il 5 luglio 2026 all’età di 43 anni. La sua scomparsa lascia un vuoto profondo non solo nella famiglia e nella comunità guardiese, ma anche nel mondo della ricerca scientifica europea, dove aveva conquistato un ruolo di primo piano nello studio delle malattie neuromuscolari.
Una guardiese alla guida della ricerca a Parigi
Piera Smeriglio era ricercatrice dell’INSERM, l’istituto francese per la salute e la ricerca medica, e lavorava all’Institut de Myologie di Parigi, dove guidava un gruppo internazionale di ricercatori dedicato allo studio delle malattie del motoneurone. Esperta di regolazione epigenetica del DNA nelle patologie neuromuscolari, utilizzava le più avanzate tecnologie multi-omiche per individuare nuovi bersagli terapeutici.
La svolta della sua carriera era arrivata nel 2020, con l’assegnazione della prestigiosa Marie Skłodowska-Curie Fellowship della Commissione Europea. Quel finanziamento, tra i più selettivi per un ricercatore, le aveva permesso di avviare il proprio percorso di ricerca autonomo e l’aveva poi portata a dirigere un suo gruppo di lavoro. Dal 2022 era ricercatrice di ruolo dell’INSERM.
Una vita contro la SLA e l’atrofia muscolare spinale
Il suo team lavorava allo sviluppo di nuove terapie per due gravi malattie del motoneurone, la sclerosi laterale amiotrofica (SLA) e l’atrofia muscolare spinale (SMA). Al centro del lavoro c’erano le terapie geniche basate sui vettori virali derivati dai virus adeno-associati (AAV) e lo studio della regolazione epigenetica, con un obiettivo preciso, individuare bersagli terapeutici specifici per ogni paziente e aprire la strada a una medicina personalizzata.
Era una ricerca di frontiera, condotta là dove la scienza prova a trasformare la conoscenza dei meccanismi della malattia in cure concrete per patologie ancora oggi senza risposta definitiva. Un lavoro paziente e rigoroso, che Piera portava avanti con la competenza e la passione riconosciute dai colleghi di mezzo mondo.
Nella vita non c’è nulla da temere, c’è solo da comprendere. È questo il momento di comprendere di più, per temere di meno.Marie Skłodowska-Curie
A queste notizie chi scrive sente di dover aggiungere qualcosa che va oltre la cronaca. Piera la conoscevo di persona. Di lei porto con me il ricordo di una persona autentica, rimasta legata al suo paese anche quando la sua vita si divideva tra Parigi e i laboratori più prestigiosi del mondo. La sua scomparsa è la perdita di una persona conosciuta e stimata, a cui oggi va tutto il mio pensiero. Alla famiglia Smeriglio il mio abbraccio più sincero e le mie più sentite condoglianze.
Il cordoglio del paese
Alla famiglia Smeriglio sono giunte la vicinanza e le condoglianze del Sindaco, dell’Amministrazione comunale e dell’intera comunità di Guardia Sanframondi, che nel suo ricordo riconosce un patrimonio morale e l’esempio di una vita dedicata alla conoscenza e al servizio degli altri.
Piera Smeriglio se n’è andata avendo saputo affermarsi nei più importanti centri di ricerca del mondo senza mai recidere il legame con la propria terra. Guardia la saluta con orgoglio e con dolore, certa che il suo nome resterà legato non soltanto alla scienza, ma anche alla speranza che il suo lavoro ha saputo alimentare per chi convive con queste malattie.
Guardia Sanframondi non dimentica.


