Appalti pilotati alla Provincia, 16 condanne e 6 assoluzioni: assolto l’ex sindaco di Guardia Floriano Panza

Si è chiuso il 22 giugno davanti al Tribunale di Benevento il primo grado del processo sugli appalti della Provincia: sedici condanne e sei assoluzioni per i ventidue imputati tra amministratori, dipendenti dell’ente, tecnici e imprenditori. Per Guardia Sanframondi la notizia ha un nome e cognome, quello dell’ex sindaco Floriano Panza, assolto perché il fatto non sussiste.

22 giugno 2026 · Tribunale di Benevento · sentenza di primo grado

Le condanne

La pena più pesante, dieci anni di reclusione, è stata inflitta a Michelantonio Panarese, all’epoca dei fatti sindaco di Buonalbergo e dirigente del settore Edilizia Scolastica della Provincia. Seguono i nove anni per Nicola Laudato di Campolattaro, i sette anni e due mesi per Raffaele Pezzella e Giuseppe Della Pietra, i sette anni per Antonello Scocca e i sei anni e sei mesi per Sabino Petrella. A sei anni e due mesi sono stati condannati Carlo Camilleri, Nicola Camilleri, Gaetano Ciccarelli, Franco Coluccio, Antonio Fiengo e Pietro Antonio Barone.

Condannato anche l’ex presidente della Provincia Antonio Di Maria, di Santa Croce del Sannio, a tre anni e due mesi, mentre Angelo Carmine Giordano, di Solopaca e oggi dirigente dell’ente, ha rimediato tre anni e sei mesi. Un anno e due mesi, con pena sospesa, per Gianvincenzo e Paolo Petriella. Il collegio, presieduto dal giudice Pezza con i giudici a latere Murgo e Perrotta, ha condannato anche le società coinvolte per illecito amministrativo e disposto il risarcimento dei danni alle parti civili: le Province di Benevento e Caserta, il Comune di Buonalbergo e la funzionaria provinciale Stefania Rispoli.

Le assoluzioni e il caso guardiese

Sei imputati sono stati assolti perché il fatto non sussiste: oltre a Floriano Panza, anche Angelantonio Ciardiello di Pietradefusi, Antonio Sateriale di San Giorgio del Sannio, Sebastiano Sauro di Circello, Pietro Ciardiello di Benevento e Antonino Iannotti di San Lorenzo Maggiore. Per Panza, settantaquattro anni e per lungo tempo volto della politica guardiese, il pubblico ministero Francesco Sansobrino aveva chiesto un anno di reclusione: il Tribunale lo ha invece prosciolto.

Il nome di Guardia Sanframondi entra nell’inchiesta per due procedure indette dal Comune, relative agli interventi per la riduzione del rischio idraulico e forestale degli alvei dei torrenti Ratello e Capuano, per un valore di circa 280mila euro. Nel corso del procedimento Panza aveva reso dichiarazioni spontanee, sostenendo di essersi limitato a sollecitare l’effettuazione di alcune gare che la Provincia aveva poi appaltato in ritardo, facendo perdere i fondi.

L’inchiesta, dal 2019 al trojan

Il processo nasce da un’inchiesta della Procura di Benevento, coordinata dal PM Sansobrino e condotta dai carabinieri, avviata nel 2019 dopo le denunce di un architetto, che aveva raccontato un presunto tentativo di corruzione da mille euro, e di un ex dirigente della Provincia. Le indagini, sostenute da intercettazioni e da un trojan installato in un telefono cellulare, hanno messo nel mirino undici procedure di appalto bandite o gestite dalla Provincia di Benevento, dalla Provincia di Caserta e dal Comune di Buonalbergo: dalla scuola di Sant’Agata dei Goti alla messa in sicurezza della Caserta-Monti del Matese, dai lavori sulle strade provinciali alla bonifica dell’ex discarica di Buonalbergo, fino alle due gare guardiesi. I reati contestati, a vario titolo, andavano dalla corruzione alla turbativa d’asta, dal falso alla rivelazione di segreti d’ufficio.

Cosa succede ora

Si tratta di una sentenza di primo grado: per tutti gli imputati vale la presunzione di innocenza fino a giudizio definitivo, e le condanne non sono ancora esecutive. I difensori attendono ora il deposito delle motivazioni per valutare il ricorso in appello. Il dispositivo, letto nel pomeriggio del 22 giugno, mette comunque un primo punto fermo su una vicenda che da anni tiene accesi i riflettori sulla gestione degli appalti pubblici nel Sannio.

A.N.S.I.A.

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