A Guardia Sanframondi arriva l’ordinanza anticaldo per cani e gatti: ecco cosa cambia fino al 30 settembre


Anche i sanframondesi a quattro zampe hanno diritto alla loro ordinanza. Il sindaco Raffaele Di Lonardo ha firmato giovedì un provvedimento a tutela degli animali d’affezione, valido fino al 30 settembre 2026, che arriva mentre il Sannio attraversa una delle estati più calde degli ultimi anni.

Cosa prevede l’ordinanza

Il testo vieta di lasciare cani, gatti e altri animali su balconi, terrazze o cortili non protetti quando le previsioni meteo segnalano ondate di calore o temperature superiori ai 30 gradi. Gli animali custoditi all’esterno dovranno avere un riparo ombreggiato e ventilato, oltre ad acqua fresca sempre disponibile e rinnovata frequentemente.

Divieto assoluto, poi, per gli animali lasciati in automobile, anche all’ombra e anche con i finestrini socchiusi. E dalle 11 alle 18 stop ad attività motorie intense per i cani, come corse al guinzaglio, sport o traino. A vigilare sul rispetto delle regole saranno Polizia Municipale, Servizio Veterinario dell’ASL e le altre Forze dell’Ordine presenti sul territorio, con sanzioni amministrative che vanno da 25 a 500 euro, salvo che il fatto costituisca un reato più grave.

In un’auto chiusa al sole, la temperatura interna può salire a livelli letali in pochi minuti.

Un’estate di ordinanze in tutta la Campania

Guardia Sanframondi non è un caso isolato. Il Comune spiega che il provvedimento nasce da un invito della Regione Campania a dotarsi di misure specifiche per la protezione degli animali nei periodi di caldo intenso, e in questi giorni schemi molto simili sono stati adottati anche a Macerata Campania, Marcianise, Cesa, Giugliano e San Felice a Cancello, oltre a diversi Comuni fuori regione. Segno che il tema, quest’anno, è stato trattato con un coordinamento più ampio del solito.

Il Sannio nella morsa del caldo

Il contesto climatico spiega l’urgenza del provvedimento. Nei giorni scorsi la Protezione Civile regionale ha emesso avvisi di criticità per ondate di calore, con temperature superiori di 4-6 gradi alla media stagionale e umidità elevata soprattutto nelle ore serali. A Benevento un dossier di Legambiente ha certificato che il capoluogo sannita è quello con la temperatura al suolo più alta della regione, con punte di 50 gradi nel rione Ferrovia: la conca in cui sorge la città, stretta tra le colline e la confluenza dei fiumi Calore e Sabato, limita la ventilazione e favorisce il ristagno dell’aria calda. In un contesto simile, il rischio per gli animali lasciati su balconi esposti o in abitacoli chiusi non è un’ipotesi, è cronaca quotidiana.

Perché il caldo è pericoloso per gli animali

A differenza dell’uomo, il cane disperde il calore soprattutto ansimando, non sudando attraverso la pelle: questo lo rende molto più vulnerabile al colpo di calore, un’emergenza che può degenerare rapidamente. Anche i gatti anziani, obesi o con patologie croniche sono a rischio, spesso con sintomi meno evidenti, respirazione accelerata, salivazione eccessiva, mucose arrossate, tremori, fino al collasso. Le indicazioni dei veterinari coincidono con quelle dell’ordinanza: acqua fresca sempre disponibile, ambienti ombreggiati, passeggiate spostate alle ore fresche della giornata.

Cosa dice la legge

Le ordinanze comunali si affiancano, senza sostituirla, alla cornice penale già esistente. L’articolo 544-ter del Codice Penale punisce chi, per crudeltà o senza necessità, cagiona una lesione a un animale o lo sottopone a fatiche insopportabili per la sua natura, con la reclusione da tre mesi a diciotto mesi o una multa da 5.000 a 30.000 euro, pena aumentata della metà se ne deriva la morte. L’articolo 727 punisce invece l’abbandono e la detenzione in condizioni incompatibili con la specie, con l’arresto fino a un anno o l’ammenda da 1.000 a 10.000 euro. Sul fronte auto la giurisprudenza è già consolidata, la Cassazione ha confermato condanne per proprietari che avevano lasciato cani chiusi in abitacolo anche con i finestrini socchiusi.

L’ombra del maltrattamento: il caso della Valle Caudina

Che il pericolo per gli animali non sia solo quello del caldo lo ricorda un fatto avvenuto proprio in questi giorni non lontano da qui: un cane è stato trovato morto, legato a un albero, in un’area boschiva tra Luzzano e Airola, in Valle Caudina. LNDC Animal Protection ha presentato denuncia alla Procura chiedendo indagini approfondite per accertare le cause della morte. Una vicenda diversa da quella disciplinata dall’ordinanza estiva, ma che si inserisce nello stesso perimetro di attenzione al benessere animale che, in queste settimane, ha visto Comuni, Regione, forze dell’ordine e associazioni muoversi con più decisione nel Sannio.


L’Amministrazione comunale invita cittadini e proprietari di animali alla massima attenzione: pochi accorgimenti quotidiani, un’ombra, una ciotola d’acqua rinnovata, una passeggiata rimandata a sera, possono evitare sofferenze inutili agli amici a quattro zampe del paese.

A.N.S.I.A. (Agenzia Notizie Semiseria d’Informazione Aggiornata)
«Quand’ Vomma è Segn ca Chiov’»

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